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ViniPlus® 2026: il gusto dell’inclusione, la bellezza del territorio

L’innovativo progetto “Senza 1 Senso” celebra vent’anni di guida e apre una nuova stagione culturale.

La presentazione della Guida ViniPlus® 2026 è, da sempre, un appuntamento molto atteso per Ais Lombardia, per i produttori, per i soci, degustatori e i sommelier: un momento che ha portato a Milano l’essenza più autentica della Lombardia del vino, quella che vive nei vigneti, nei paesaggi, nei gesti dei produttori e nella professionalità di chi comunica il vino. Un territorio raccontato attraverso 240 cantine e 994 vini, raccolti in un percorso che ha attraversato montagne, laghi, colline e città. L’anniversario dei vent’anni ha fatto molto di più: ha introdotto nuovi elementi di contemporaneità, presentati nel corso della conferenza stampa moderata dal giornalista e direttore della rivista ViniPlus di Lombardia Alessandro Franceschini. In avvio il benvenuto del Presidente di Ais Lombardia Hosam Eldin Abou Eleyoun e la fotografia della Guida ViniPlus.

“Senza 1 Senso”: un’etichetta che diventa gesto, voce e attenzione

Per celebrare un traguardo così importante, AIS Lombardia ha scelto un progetto che parla di cura e di responsabilità: “Senza 1 Senso”, un’etichetta in braille con tecnologia NFC pensata per rendere il vino accessibile e ascoltabile, oltre che leggibile, presentata da Rossella Ronzoni, delegata Ais Como e Lecco. Realizzata in collaborazione con NSG Design e con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – APS Milano, l’etichetta accompagnerà una selezione di bottiglie limited edition che diventeranno ambasciatrici di inclusione nei ristoranti, nelle enoteche e nei locali del territorio lombardo. È un dettaglio solo in apparenza: sotto le dita, quell’incisione racconta un nuovo modo di avvicinarsi al vino, un nuovo ritmo della degustazione.

«Con questa etichetta, spiega Rossella Ronzoni, il vino diventa un gesto che si può toccare, ascoltare, condividere». Ed è proprio in questo incontro tra tatto e tecnologia che il progetto rivela tutta la sua forza culturale.

La guida dei vent’anni: una Lombardia che evolve

L’edizione 2026 conferma il ruolo centrale della Lombardia nel panorama enologico nazionale, evidenziando un equilibrio sempre più forte tra qualità, sostenibilità e identità territoriale. Il lavoro di 165 degustatori AIS Lombardia, impegnati tra servizio, analisi sensoriale e revisione delle schede, ha portato a risultati significativi:

415 vini premiati con le 4 Rose Camune,

171 etichette insignite della Rosa d’Oro,

• un riconoscimento dedicato ai vini con contenuto di solfiti particolarmente basso,

• e un simbolo speciale riservato ai vini “Senza Solfiti Aggiunti”.

Selezioni che non premiano soltanto la qualità del prodotto, ma la capacità dei produttori di raccontare un territorio attraverso le scelte agronomiche, le interpretazioni stilistiche e l’attenzione all’ambiente. «La Lombardia è uno scrigno di territori, vitigni e interpreti, ricorda il curatore Artur Vaso, e oggi più che mai mostra consapevolezza e visione, raccontando non solo il vino, ma il legame profondo tra vigneto, paesaggio e comunità». La sostenibilità sempre al centro, non solo raccontata, ma vissuta e praticata nella quotidianità.

La formazione e il metodo: il valore della degustazione alla cieca

Anche la sezione dedicata alle attività dei degustatori di Ais Lombardia conferma un approccio rigoroso e contemporaneo. Sotto la guida di Lugi Bortolotti, il programma formativo AIS Lombardia ha sviluppato un percorso di incontri che ha valorizzato la degustazione cieca come strumento di imparzialità, equilibrio e competenza tecnica. Un metodo riconosciuto dagli stessi produttori, che vedono nelle commissioni AIS un presidio professionale, autorevole e costante.

I riconoscimenti speciali: persone, storie, visioni

Durante la serata sono stati assegnati quattro premi che raccontano il volto umano, competente e culturale del vino lombardo:

Premio ViniPlus Personaggio dell’anno 2025 – Silvano Brescianini

Per aver guidato la Franciacorta verso nuovi orizzonti con eleganza, sostenibilità e orgoglio territoriale.

Premio ViniPlus Enoturismo e Ospitalità – Villa Franciacorta

Per la capacità di trasformare l’esperienza di visita in un racconto immersivo.

Premio ViniPlus Enologo dell’anno – Gabriele Picchi

Per la visione con cui valorizza l’Oltrepò Pavese, unendo innovazione e rispetto della tradizione.

Premio ViniPlus Custodi della Vigna – Azienda Aldo Rainoldi

Per la tutela del paesaggio vitivinicolo valtellinese e del suo patrimonio culturale.

Premi che diventano istantanee di un territorio in movimento, capace di crescere con stile e responsabilità; premi che testimoniano l’elevato livello qualitativo raggiunto dai produttori della Lombardia, valorizzato e premiato all’interno di ViniPlus 2026.

Un ventennale che guarda al futuro

Il cuore di ViniPlus 2026 non è soltanto la celebrazione di un traguardo, ma l’avvio di un nuovo modo di pensare il vino: più inclusivo, più consapevole, più narrativo.

“Senza 1 Senso” non è un progetto accessorio: è un manifesto umano e culturale. Un invito a costruire un’enologia capace di accogliere, di innovare, di unire competenze e sensibilità diverse. La Lombardia che emerge da questa guida è un territorio che non ha paura di sperimentare, di aprirsi, di raccontare. Ed è proprio in questa apertura che il vino ritrova il suo ruolo più autentico: essere esperienza, incontro, cultura, collante di un terroir sociale legato alle comunità fatte di donne e di uomini che, ogni giorno, svolgono la professione di vigneron con sempre maggiore responsabilità.

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