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Quando il vino sceglie di fare la differenza

Con il progetto Alba Vitae, AIS Lombardia sostiene due realtà del territorio: dalla formazione inclusiva di Monza ai percorsi riabilitativi per i bambini di Codogno, il vino diventa strumento concreto di solidarietà.

Il vino può raccontare un territorio, custodirne la memoria e accompagnare i momenti di convivialità. Ma può anche trasformarsi in un gesto concreto di solidarietà. È questo lo spirito di Alba Vitae, il progetto nazionale promosso dall’Associazione Italiana Sommelier che, in Lombardia, quest’anno ha scelto di sostenere due iniziative dedicate all’inclusione e alla cura delle persone più fragili.

Nei giorni 23 e 24 giugno, AIS Lombardia ha consegnato due assegni da 4.125 euro alla Fondazione Alessio Tavecchio ETS di Monza e alla Cooperativa Amicizia di Codogno, in provincia di Lodi. Le risorse provengono dalla vendita delle bottiglie magnum di Metodo Classico donate da Ferghettina e Mirabella, due aziende simbolo della Franciacorta che hanno scelto di affiancare il progetto solidale.

Due territori, due storie e un unico filo conduttore: utilizzare la cultura del vino per generare valore sociale.

A Monza il contributo sosterrà il Centro Polifunzionale SaporFare, progetto della Fondazione Alessio Tavecchio in fase di realizzazione all’interno dell’Agriparco Solidale “Accolti e Raccolti”. Un luogo dove natura, formazione, sostenibilità e inclusione convivono in un modello capace di offrire percorsi di autonomia alle persone con disabilità, riconosciuti dal Comune di Monza e dalla Regione Lombardia. Il finanziamento permetterà di garantire gratuitamente la presenza di educatori specializzati a supporto delle attività dedicate alle persone con disabilità, ai centri diurni e alle scuole che frequentano l’Agriparco.

A Codogno, invece, il sostegno sarà destinato al progetto “Il Giglio”, promosso dalla Cooperativa Amicizia, un servizio specialistico dedicato alla valutazione e alla riabilitazione di bambini con disturbi neurologici, neuromotori, sensoriali, cognitivi e del neurosviluppo. Un presidio fondamentale per accompagnare i piccoli pazienti e le loro famiglie attraverso percorsi terapeutici sempre più qualificati e personalizzati.

«È stato emozionante poter consegnare di persona il nostro contributo a due realtà che operano con grande impegno nei rispettivi territori» racconta Francesca Provenzi, responsabile del progetto Alba Vitae per AIS Lombardia. «Sono progetti concreti che generano un impatto reale sulle comunità locali, offrendo opportunità di inclusione, crescita e supporto a persone e famiglie che ne hanno bisogno.»

Per Hosam Eldin Abou Eleyoun, presidente di AIS Lombardia ETS, il significato dell’iniziativa va oltre la semplice raccolta fondi. «Desidero ringraziare tutti i nostri soci per la generosità dimostrata nel sostenere un progetto che quest’anno ha raddoppiato il proprio impegno sul territorio lombardo. L’attenzione verso la collettività è parte integrante della missione della nostra Associazione».

Parole che trovano piena corrispondenza nelle testimonianze delle realtà beneficiarie.

«Siamo profondamente grati ad AIS Lombardia per aver scelto di sostenere la nostra Fondazione attraverso Alba Vitae» afferma Alessio Tavecchio, presidente della Fondazione Tavecchio ETS. «L’iniziativa unisce l’eccellenza del territorio all’attenzione concreta verso le persone più fragili. Esiste una bellissima vicinanza simbolica tra la cura della vite, che richiede tempo, passione e dedizione, e il lavoro quotidiano che svolgiamo nel nostro Agriparco Solidale, dove coltiviamo inclusione e accoglienza».

Anche Monica Giorgis, direttore della Cooperativa Amicizia, sottolinea il valore del contributo ricevuto. «È un gesto di fiducia che ci consentirà di rafforzare un progetto dedicato ai bisogni dei bambini in condizione di fragilità e delle loro famiglie. Potremo implementare strumenti e metodologie riabilitative, valorizzare ulteriormente le competenze della nostra équipe e offrire percorsi di cura sempre più adeguati».

Alba Vitae conferma così una delle dimensioni più autentiche del vino contemporaneo: quella di essere non soltanto espressione di cultura, territorio ed eccellenza, ma anche veicolo di responsabilità sociale. Perché ogni bottiglia può custodire una storia. E, talvolta, può contribuire a scriverne una nuova.

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