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La quadratura del Franciacorta: la bottiglia di Ferghettina

Innovazione enologica e identità visiva in una forma unica.

Ferghettina nasce nel 1991 grazie all’iniziativa di Roberto Gatti e alla moglie Andreina. Oggi l’azienda è guidata anche dai figli, Matteo e Laura, entrambi enologi, che hanno contribuito a far crescere la cantina fino a oltre 200 ettari di vigneti e una produzione annua di circa 450.000 bottiglie. I terreni, distribuiti in diversi comuni della Franciacorta, garantiscono un mosaico di suoli e microclimi che arricchiscono lo stile dei vini.

La bottiglia quadrata

Nel 2011 Ferghettina ha introdotto sul mercato un’innovazione destinata a diventare un’icona: la bottiglia a base quadrata. Ideata e brevettata da Matteo Gatti, nacque come progetto di tesi universitaria e fu pensata per migliorare il contatto tra vino e lieviti durante l’affinamento.

Le pareti piatte interne, infatti, offrono una superficie di contatto circa due volte e mezzo superiore a quella delle bottiglie tradizionali. Questo comporta una maggiore estrazione di sostanze dai lieviti, con conseguente aumento di complessità aromatica, ricchezza gustativa e stabilità. La bottiglia, più robusta e pesante, è anche un simbolo di design, capace di rendere immediatamente riconoscibile ogni etichetta Ferghettina.

Modalità di produzione

La filosofia produttiva dell’azienda si fonda su:

  • Vendemmia manuale, generalmente a metà agosto.
  • Vinificazione separata per vigneto, così da esaltare le peculiarità di ogni parcella.
  • Pressatura soffice con selezione del mosto fiore.
  • Fermentazione in acciaio a temperatura controllata, seguita da un affinamento del vino base fino alla primavera successiva alla vendemmia.
  • Seconda fermentazione in bottiglia secondo il Metodo Classico, con affinamenti sui lieviti variabili da 24 a 72 mesi a seconda dell’etichetta.

Focus: il Franciacorta Milledì Brut

Il Franciacorta Millesimato Brut nasce da un’unica vendemmia, della quale interpreta fedelmente le caratteristiche climatiche e qualitative. La lunga sosta sui lieviti, che per disciplinare non può essere inferiore ai trenta mesi e che spesso i produttori scelgono di prolungare, conferisce al vino complessità e profondità. Nel calice si presenta con un perlage finissimo e persistente, luminoso e vibrante, di colore giallo paglierino che con il tempo evolve verso tonalità dorate. Al naso si apre con note eleganti di agrumi canditi e frutta a polpa gialla matura, accompagnate da sensazioni floreali e delicate sfumature di crosta di pane, nocciola e tostature leggere. In bocca mostra grande freschezza e verticalità, sostenute da una piacevole sapidità che ne allunga la persistenza. L’equilibrio tra la struttura e il basso residuo zuccherino tipico della tipologia Brut regala un sorso armonico e pulito, dal finale nitido e raffinato. È un vino che si esprime al meglio con piatti di mare ricchi e delicati allo stesso tempo, come un risotto cremoso o un guazzetto di crostacei, ma sa accompagnare con eleganza anche formaggi freschi e preparazioni di terra dal gusto fine. La sua versatilità, unita alla capacità di raccontare l’annata, lo rende un Franciacorta di grande fascino e personalità.

Conclusione

La bottiglia quadrata di Ferghettina non è soltanto un contenitore originale, ma uno strumento tecnico che esalta la qualità del vino e allo stesso tempo un simbolo iconico della Franciacorta contemporanea. Il Milledì Brut, con la sua eleganza e personalità, incarna al meglio questa filosofia.

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