Un territorio che racconta una storia profonda, fatta di natura, lavoro, tradizione e qualità. Le quattro valli dell’Oltrepò, le radici della vite, i segni delle mani dei vignaioli e le bollicine del Metodo Classico sono i simboli evocati dal nuovo marchio del Consorzio di Tutela Vini Oltrepò Pavese, presentato ufficialmente come parte del più ampio percorso di rilancio del comparto vitivinicolo.
Un simbolo di identità territoriale
Il nuovo marchio nasce con l’intento di rappresentare in modo diretto e autentico l’essenza dell’Oltrepò Pavese. L’immagine del tralcio, delle valli e delle bollicine è un richiamo visivo agli elementi cardine di questo territorio, sottolineando l’identità profonda che lega la comunità al vino e alla terra.
Un cambiamento strutturale e condiviso
Il restyling dell’immagine del Consorzio si inserisce in un percorso di trasformazione avviato ormai da un anno e mezzo, che ha già visto importanti decisioni strategiche. A inizio anno, l’assemblea dei soci ha approvato con voto plebiscitario la modifica dello statuto consortile e del disciplinare del Metodo Classico. Un passaggio fondamentale verso una maggiore qualità e valorizzazione, che nei giorni scorsi ha compiuto un ulteriore passo avanti con la pubblicazione della domanda di modifica del disciplinare sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia.
Classese al centro della nuova identità
La grande novità del nuovo logo è l’inserimento della parola “Classese”, che diventa ufficialmente parte del nome consortile. Questo elemento rappresenta una scelta condivisa da tutti i Soci, che riconoscono nel Metodo Classico il cuore pulsante della rinascita dell’Oltrepò. Il marchio collettivo Classese comparirà presto sulle etichette delle bottiglie, in attesa del via libera definitivo per la modifica della denominazione.
Una nuova immagine per una nuova visione
Il nuovo marchio sarà presente in tutte le attività di comunicazione e promozione del Consorzio, diventando il simbolo visivo del territorio legato alla DOCG. Non scompare però del tutto lo storico logo, che continuerà ad essere utilizzato per identificare i vini DOC e sarà incluso nei rispettivi disciplinari. Un segno di continuità che convive con una visione rinnovata, più forte e unitaria.
