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Rosa da sciroppo: il segreto profumato della Valle Scrivia

Ho scoperto questa antica varietà durante il Festival dello Spazio che si svolge annualmente a Busalla: ciò che colpisce sono l’eleganza e la delicatezza di un profumo che diventa sapore, ed ha la forma di una bevanda e di una confettura con cui sono stati farciti dei fagottini di frolla.

La Rosa da sciroppo è una varietà rara e antica, coltivata da secoli nelle colline e nelle valli dell’entroterra ligure, in particolare nella suggestiva Valle Scrivia. Non si tratta di una semplice rosa ornamentale, ma di una pianta dalle peculiarità uniche, apprezzata soprattutto per i suoi fiori ricchi di petali profumati e dal profumo intenso e avvolgente. Le rose della Valle Scrivia, profumatissime, fioriscono una volta sola all’anno, da fine maggio a metà giugno.

Un fiore prezioso e un prodotto tradizionale

Questa rosa è famosa soprattutto per l’impiego tradizionale dei suoi petali nella preparazione dello sciroppo di rose, un prodotto artigianale e naturale che rappresenta un simbolo di identità culturale e tradizione locale. Lo sciroppo viene realizzato con petali freschi raccolti esclusivamente a mano e lavorati con zucchero e acqua per ottenere una bevanda dal profumo delicato e dal sapore dolce, floreale e rinfrescante, utilizzata sia in cucina sia come rimedio naturale. Non solo sciroppo: i petali di questa rosa vengono impiegati anche per creare confetture, tisane e cosmetici naturali, grazie alle loro proprietà aromatiche e benefiche per la pelle. La coltivazione della Rosa da sciroppo è un’attività tradizionale che si tramanda di generazione in generazione, strettamente legata al rapporto con la natura e al territorio della Valle Scrivia. Questa rosa predilige terreni collinari e climi temperati, dove trova l’ambiente ideale per sviluppare il suo caratteristico profumo e la sua delicatezza.

La festa delle rose di Busalla

Ogni anno, la Festa delle Rose di Busalla rende omaggio alla tradizione delle antiche rose della Valle Scrivia, con un focus particolare sulla Rosa da sciroppo. La 23ª edizione si è tenuta il 7 e 8 giugno 2025, trasformando il centro di Busalla in un giardino ricco di colori, profumi e sapori che celebrano la natura e la cultura locale.

Le radici storiche dello sciroppo di rose

La produzione dello sciroppo di rose della Valle Scrivia affonda le radici nella tradizione della lavorazione accurata di frutta e spezie, risalente a tempi antichi. I primi documenti storici parlano della sua presenza nella farmacopea dei Francescani Scalzi a Genova, presso il Convento di San Carlo, tra il 1721 e il 1729. I registri del convento raccontano di clienti che usavano questi preparati per lunghi periodi, ottenendo benefici salutari.

I petali destinati alla produzione devono provenire esclusivamente dai roseti impiantati nel territorio del Genovesato, come stabilito dal disciplinare dell’Associazione delle Rose della Valle Scrivia. Per lo sciroppo, i petali vengono fatti macerare in acqua (almeno 300 g per litro), quindi si aggiunge zucchero in proporzione 1:1,3 rispetto al peso del filtrato e succo di limone per abbassare il pH e garantire la conservazione.

Un cocktail spaziale a base di sciroppo di rose

Durante la Festa delle Rose del 2022, il bartender Nicola Mancinone ha creato un cocktail innovativo e molto piacevole a base di sciroppo di rose della Valle Scrivia. La ricetta prevede 2 cl di sciroppo, 2 cl di cognac, mezzo cucchiaio di estratto di zenzero e una spruzzata di Gavi Metodo Classico. La decorazione è a base di scorza di limone infilzata con chiodi di garofano e una stecca di cannella.

La preparazione prevede di mescolare i primi tre ingredienti sul fondo del bicchiere, aggiungere ghiaccio e completare con il Gavi, rimescolando delicatamente. Questo cocktail unisce aromi che richiamano l’oriente e i mercati delle spezie, mentre il cognac dona morbidezza e avvolgenza. Il tocco piccante dello zenzero chiama il sorso successivo, rendendo la bevanda una vera esperienza sensoriale che ricorda i cocktail a base di Champagne ma con un carattere unico e speziato.

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