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Salerno, l’agroalimentare guarda oltre i confini

Cibo & Dintorni ridisegna il ruolo della manifestazione: non soltanto vetrina delle produzioni del Centro-Sud, ma luogo di incontro tra imprese, mercati e nuove culture del cibo.

Salerno mette il cibo al centro e guarda lontano. Dall’11 al 13 settembre Cibo & Dintorni torna in città per la sua quindicesima edizione e sceglie uno dei luoghi più riconoscibili del nuovo waterfront: Piazza della Libertà.

Oltre cento aziende, buyer provenienti da più di dodici Paesi, incontri B2B, masterclass, talk, show cooking e laboratori del gusto compongono un programma che racconta quanto il mondo agroalimentare abbia ormai superato i confini della semplice esposizione. Produzione, commercio, formazione e cultura gastronomica si incontrano per tre giorni in una città che punta a diventare un riferimento per il comparto del Centro-Sud.

Una piazza sul mare per raccontare il cibo

Il cambio di scenario è uno degli elementi più visibili dell’edizione 2026. Piazza della Libertà, progettata dall’architetto catalano Ricardo Bofill e inaugurata nel 2021, con i suoi circa 28mila metri quadrati diventerà per tre giorni un grande spazio dedicato all’agroalimentare.

Due padiglioni fieristici ospiteranno le attività espositive e professionali, in una posizione che mette simbolicamente e concretamente la manifestazione in relazione con la città, il porto e i flussi turistici.

«Cibo & Dintorni torna dove tutto è nato, a Salerno – sottolinea Antonio Lezzi, organizzatore della manifestazione -. Si è sempre svolta a Salerno e abbiamo voluto mantenere questa location, anche grazie al coinvolgimento del Comune di Salerno che ci ospita. Il nostro obiettivo è rafforzare il rapporto con la città e con il territorio».

Le aziende campane saranno affiancate da realtà provenienti da altre parti d’Italia, allargando il perimetro di una manifestazione nata per raccontare il territorio e progressivamente cresciuta fino ad assumere una dimensione più ampia.

Il Centro-Sud incontra i mercati internazionali

È soprattutto sul fronte del business che Cibo & Dintorni mostra le proprie ambizioni. Il programma B2B mette direttamente in relazione gli espositori con buyer italiani e internazionali, selezionati e profilati sulla base dei diversi comparti e delle caratteristiche delle aziende presenti.

Sono attese delegazioni da Francia, Spagna, Germania, Portogallo, Bulgaria, Slovacchia, Svezia, Marocco, Senegal, Kenya, Turchia, Giappone, Tunisia, Cina e Singapore, oltre agli operatori italiani.

Non una presenza internazionale puramente rappresentativa, dunque, ma incontri costruiti cercando una corrispondenza concreta tra domanda e offerta.

«La presenza dei buyer esteri è uno degli elementi qualificanti di Cibo & Dintorni fin dalla prima edizione – spiega Lezzi -. Gli incontri vengono costruiti sulla base delle aziende presenti, così da facilitare contrattazioni commerciali che possano tradursi in concrete opportunità di mercato».

Una prospettiva particolarmente significativa per molte realtà agroalimentari del Mezzogiorno, chiamate oggi a confrontarsi con mercati sempre più interessati all’origine dei prodotti, alla loro identità e alla capacità delle imprese di raccontare territori e filiere.

Non soltanto business

Accanto agli incontri professionali, Cibo & Dintorni mantiene aperto il dialogo con il pubblico. Talk, show cooking, masterclass e laboratori del gusto porteranno a Salerno professionisti della ristorazione, della gastronomia, della pasticceria e della lievitazione.

Il cibo sarà affrontato anche attraverso il rapporto con salute, prevenzione e corretti stili alimentari, ampliando il racconto verso temi che occupano uno spazio sempre più importante nel dibattito contemporaneo sull’alimentazione.

Una scelta che restituisce alla manifestazione una dimensione trasversale: il prodotto resta protagonista, ma intorno ad esso entrano competenze, conoscenza, cultura e nuove sensibilità del consumatore.

Salerno come punto di connessione

Nata oltre vent’anni fa e arrivata alla quindicesima edizione, Cibo & Dintorni prova così a compiere un ulteriore salto di scala. Da una parte resta forte il legame con le produzioni campane e meridionali; dall’altra cresce la volontà di utilizzare Salerno come punto di connessione con altri territori e soprattutto con i mercati esteri.

«Vogliamo che Salerno possa diventare un punto di riferimento dell’agroalimentare non soltanto campano, ma di tutto il Centro-Sud – afferma Lezzi -. Un territorio che non si limita a promuovere le proprie eccellenze, ma che sappia anche accogliere, mettere in rete imprese e creare occasioni di incontro».

Una visione sostenuta, insieme al Comune di Salerno, anche da Regione Campania, Camera di Commercio di Salerno, Camera di Commercio Irpinia Sannio, Confesercenti Provinciale di Salerno e ASI, che hanno accompagnato il progetto nella costruzione di un appuntamento dedicato alla valorizzazione del comparto e alle opportunità per le imprese.

Per tre giorni, dunque, lo sguardo partirà dal mare di Salerno per spingersi molto più lontano. Perché oggi raccontare l’agroalimentare significa certamente parlare di prodotti e territori, ma anche costruire relazioni, trovare nuovi interlocutori e capire dove stanno andando i mercati.

Cibo & Dintorni 2026
Piazza della Libertà, Salerno
11-13 settembre 2026
Ore 9.30-19.00

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