La montagna non cambia soltanto il paesaggio. Cambia anche il carattere del vino. Lo rende più misurato, più vibrante, più preciso. È questa la firma di Gant 2023, Merlot Riserva Alto Adige DOC di Cantina Andriano, nato ai piedi del Macaion da vigneti che trovano nella quota e nelle escursioni termiche il segreto di una personalità raffinata, lontana dagli stereotipi di un Merlot opulento e muscolare.
Il suo nome deriva dal Gantkofel, il massiccio del Macaion che domina il piccolo paese di Andriano. È una montagna che non si limita a disegnare l’orizzonte, ma partecipa alla costruzione dell’identità del vino. Protegge i vigneti dal caldo eccessivo, favorisce importanti sbalzi termici tra il giorno e la notte e accompagna una maturazione lenta delle uve, preservandone fragranza aromatica ed equilibrio.
Qui, tra i 250 e i 300 metri di altitudine, su terreni argilloso-sabbiosi affacciati sul versante occidentale della valle dell’Adige, il Merlot assume un volto diverso: più territoriale, più contemporaneo, profondamente altoatesino.
«Gant rappresenta per noi uno dei rossi più identitari della gamma», racconta Klaus Gasser, direttore commerciale con formazione enologica di Cantina Andriano. «Esprime con grande coerenza ciò che Andriano sa fare con i vitigni a bacca rossa: pienezza e carattere, senza mai rinunciare all’eleganza che questo territorio regala».
L’eleganza della precisione
Per molto tempo il Merlot è stato associato a vini ricchi, potenti e concentrati. Oggi, invece, le interpretazioni più interessanti sembrano andare nella direzione opposta: quella della precisione, della tensione gustativa e della riconoscibilità del territorio.
Gant interpreta perfettamente questa nuova sensibilità. La vinificazione tradizionale in rosso, con accurati rimontaggi, è seguita dalla fermentazione malolattica e dall’affinamento in barrique, un percorso che accompagna il vino senza appesantirlo, lasciando che sia il frutto a raccontare l’annata.
La vendemmia 2023 ha regalato condizioni particolarmente favorevoli. L’inverno mite e le piogge primaverili hanno garantito alle viti le riserve idriche necessarie, mentre la gestione agronomica ha consentito di affrontare un’estate intensa mantenendo le uve perfettamente sane. Le piogge di fine agosto e il clima stabile di settembre hanno poi accompagnato una maturazione regolare fino alla raccolta.
«L’annata 2023 ci ha restituito un vino fresco e fruttato, con un profilo aromatico particolarmente espressivo e un tenore alcolico contenuto, in linea con la vocazione di Andriano per i rossi di precisione», spiega l’enologo Rudi Kofler. «Il Merlot in quota beneficia di escursioni termiche importanti e di una maturazione lenta: è da queste condizioni che nasce l’eleganza del Gant.».
Il fascino dell’equilibrio
Nel calice Gant 2023 si presenta con un rosso rubino dai riflessi granata. Il profumo è intenso e pulito, dominato da ribes nero e prugna matura, cui si aggiungono delicate sfumature speziate donate dal passaggio in barrique.
L’assaggio conferma la promessa del naso. Il vino è pieno, armonico e generoso, ma mai pesante. La freschezza sostiene la struttura, il frutto rimane protagonista e il sorso si distende con naturalezza, dimostrando come potenza ed eleganza possano convivere senza compromessi. Con i suoi 13,5 gradi alcolici e un potenziale evolutivo stimato in otto-dieci anni, Gant guarda al futuro senza rinunciare alla piacevolezza immediata.
Lo abbiamo provato in abbinamento ad un carpaccio di bresaola e ai mondeghilli, le tradizionali polpette dui Milano: il tannino ha un effetto detergente il palato e struttura e aromaticità del vino si sposano perfettamente con il vino.


Una storia che continua dal 1893
Cantina Andriano rappresenta una delle realtà storiche dell’enologia altoatesina. Fondata nel 1893 da trentuno viticoltori, è la prima cooperativa vitivinicola dell’attuale Alto Adige. Oggi i suoi sessanta soci coltivano circa ottanta ettari di vigneto nel piccolo comune di Andriano, continuando un progetto che nel 2008 si è rafforzato grazie all’alleanza con Cantina Terlano.
Tra le etichette della linea Selezioni, Gant è probabilmente quella che meglio racconta la filosofia della cantina: interpretare ogni vitigno attraverso il territorio, lasciando che siano il paesaggio, il clima e il tempo a definirne il carattere.
