Tre giorni di degustazioni tecniche, confronto professionale e valorizzazione delle eccellenze vitivinicole alpine hanno animato la nona edizione del concorso “ENOtecnico valorizzazione VINIterritorio”, organizzato dalla Fondazione Edmund Mach, insieme alla prima rassegna dedicata al Trento DOC.

L’iniziativa, che si è conclusa oggi a San Michele all’Adige, ha confermato il ruolo della FEM come punto di riferimento nella promozione della cultura vitienologica del territorio e nella formazione delle nuove generazioni del settore.
Sono stati 153 i vini iscritti al concorso Vini Territorio e 76 le etichette protagoniste della nuova rassegna spumanti DOC Trento, degustati da una commissione composta da trenta esperti provenienti da tutta Italia tra enologi, enotecnici, sommelier AIS, degustatori ONAV e FISAR, giornalisti del settore enogastronomico e professionisti della vendita qualificata.

Un concorso che valorizza identità e territorio
L’obiettivo della manifestazione è valorizzare le peculiarità enologiche del territorio regionale, mettendo al centro sia i vitigni autoctoni sia le interpretazioni territoriali dei vitigni internazionali, accanto alle eccellenze delle bollicine trentine.
Il 20 maggio è stato interamente dedicato alla degustazione e valutazione dei Trento DOC, mentre nelle due giornate successive si è svolto il concorso “Vini e Territorio”, autorizzato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e promosso dal Centro Istruzione e Formazione della FEM con il patrocinio dei comuni di San Michele all’Adige, Mezzocorona e Mezzolombardo, in collaborazione con Assoenologi Trentino e Alto Adige, Consorzio Vini del Trentino, Museo Etnografico Trentino e Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg.




Ad aprire i lavori sono stati il presidente della FEM Francesco Spagnolli e il referente organizzativo Andrea Panichi, che hanno sottolineato il valore di una manifestazione capace di unire promozione territoriale, formazione tecnica e crescita culturale del comparto vitivinicolo.
Il Teroldego Rotaliano simbolo identitario del territorio
Tra i protagonisti del concorso si conferma il Teroldego Rotaliano, simbolo identitario della Piana Rotaliana Königsberg e presenza costante di ogni edizione della manifestazione.
Accanto a lui, spazio ai grandi bianchi aromatici e di montagna come Traminer aromatico, Sauvignon, Chardonnay e Kerner, oltre alle diverse interpretazioni di Schiava, Merlot e Gewürztraminer provenienti da Trentino e Alto Adige Südtirol.
Il concorso rappresenta così una fotografia autorevole dell’enologia alpina contemporanea: produzioni sempre più attente alla sostenibilità, all’identità territoriale e alla qualità espressiva dei vitigni.

Formazione e nuove generazioni al centro della manifestazione
Uno degli aspetti centrali dell’evento resta il forte legame con il mondo della formazione.
Il confronto con gli studenti del corso enotecnico della FEM ha rappresentato anche quest’anno un momento significativo di dialogo tra professionisti e nuove generazioni, chiamate a interpretare il futuro del settore vitivinicolo attraverso competenze tecniche, sensibilità territoriale e visione innovativa.
Un valore che conferma la funzione strategica della Fondazione Edmund Mach nel creare connessioni tra ricerca, didattica e mondo produttivo.
Premiazione e seminario dedicato a sostenibilità e mercato
La cerimonia di premiazione si terrà giovedì 4 giugno, dalle 14 alle 17, presso l’aula magna della FEM, con diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione.
L’evento sarà inserito all’interno di un seminario dedicato ai temi più attuali del settore vitivinicolo: sostenibilità, equilibrio tra mercato e identità territoriale e nuove frontiere dei vini a bassa gradazione.
Interverranno Graziano Molon, che approfondirà il tema della sostenibilità, il giornalista e wine expert Giuliano Somma, con un’analisi dedicata all’evoluzione del mercato, e i rappresentanti FEM Marco Stefanini e Thomas Roman sul ruolo della Fondazione nella valorizzazione della vitienologia.
Il pomeriggio proseguirà con la consegna dei diplomi del corso enotecnico dell’anno scolastico 2024/2025 e con la degustazione finale dei vini in concorso.
Dal concorso alla tavola: il territorio si racconta anche attraverso la gastronomia
A completare il percorso esperienziale del concorso, anche la cena organizzata dal Comune di San Michele all’Adige in collaborazione con il Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg presso il METS – Museo etnografico trentino San Michele.
Una serata dedicata all’incontro tra vino, gastronomia e convivialità, che ha visto protagonisti produttori, commissari e operatori del settore attraverso un percorso di abbinamenti pensato per raccontare il Trentino nei calici e nei sapori.
Dal Trento DOC Extra Brut Riserva 2021 di Fontana Graziano al Sauvignon Faedi di Bellaveder, fino al Pinot Nero Vigna Bindesi di Maso Grener e allo Sfere Nere Teroldego Rotaliano Riserva 2020 di Elio Endrizzi, il menu ha valorizzato il dialogo tra eccellenze enologiche e cucina del territorio.
Un’esperienza che ha confermato come il vino, oggi più che mai, rappresenti uno strumento di promozione culturale, identitaria e turistica capace di raccontare il territorio attraverso le sue produzioni, le persone e le istituzioni che lo custodiscono.
