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“Un giorno lui mi disse”: un pomeriggio di emozioni, voci e bellezza al Castello di Grumello

Il Castello si accende di significati: il 22 novembre la dimora medievale della Valcalepio apre le sue porte a un evento dedicato alla consapevolezza, al rispetto e alla libertà, tra parole, musica, storie vere e un finale immerso nel fascino della Tenuta.

Sabato 22 novembre, alle ore 16.00, il Castello di Grumello diventerà il palcoscenico di un appuntamento speciale: “Un giorno lui mi disse”, un pomeriggio aperto a tutti, pensato per raccontare, condividere e riflettere sulla violenza di genere attraverso un linguaggio nuovo, più vicino alle persone: voci, storie, letture, musica, emozioni.
Per un giorno, la storica Tenuta della Valcalepio si trasforma in uno spazio di ascolto e comunità: una cornice che unisce storia, cultura e bellezza per parlare di rispetto, libertà e responsabilità.

Un progetto che nasce dal territorio

L’iniziativa è promossa dal Comune di Grumello del Monte, su impulso della consigliera alle Pari Opportunità Michela Bonetti, in collaborazione con associazioni e realtà del territorio.
Saranno proprio Michela Bonetti e Stefano Lorenzi, direttore del Castello, a dare inizio al pomeriggio con un saluto che introduce il vero cuore dell’evento: l’importanza di unirsi, ascoltare, comprendere.

Quando l’informazione diventa protezione

A seguire, la voce dell’Arma dei Carabinieri di Grumello del Monte offrirà una guida concreta sugli strumenti a disposizione delle vittime di violenza: dalla denuncia al numero nazionale 1522, fino ai servizi di ascolto presenti sul territorio.
Un momento fondamentale: perché sapere come chiedere aiuto significa già essere sulla strada giusta.

Letture, interpretazioni e un monologo che tocca

Le letture a più voci — uomini e donne insieme — accompagneranno il pubblico in un percorso che attraversa emozioni, consapevolezze e storie di vita.
Il momento più intenso sarà il monologo scritto da Paola Cortellesi, un testo capace di toccare corde profonde e di introdurre il flash mob “Un giorno lui mi disse”, una performance corale che invita a guardare in faccia la realtà e a non voltarsi dall’altra parte.

Associazioni, dati, una comunità che dialoga

All’evento saranno presenti anche l’Associazione Aiuto Donna e l’Associazione La Svolta di Bergamo (Centro Uomini Autori di Violenza): due prospettive diverse e complementari, unite dall’obiettivo di costruire cultura e cambiamento.
Verranno presentati i dati ISTAT più recenti e i risultati di un questionario locale dedicato ai giovani della zona: uno spunto di riflessione per capire come si percepiscono oggi ruoli, stereotipi e dinamiche relazionali.

Un Castello che si veste di parole

Il cortile del Castello sarà trasformato in un vero e proprio percorso visivo ed emozionale: pannelli, installazioni, poster e frammenti di storie che accompagnano le letture. Un luogo antico che accoglie linguaggi moderni per unire passato, presente e futuro.
A rendere l’atmosfera ancora più intensa ci sarà la musica di Lucia Gipponi, in arte Reale, che interpreterà alcuni brani pensati per dare respiro alle parole e amplificare il senso del pomeriggio.

Un finale da vivere con lentezza

Dalle 17.00 alle 17.30 i partecipanti potranno visitare la dimora storica e le cantine della Tenuta: un invito a chiudere il pomeriggio in modo lento, sensoriale, lasciandosi avvolgere dal fascino del luogo e dal sapore del tempo.

Elizabeth e il coraggio di dire “no”

La fiaba “La principessa e il drago” aprirà l’evento con un messaggio attualissimo: Elizabeth non è la principessa che aspetta. Elizabeth agisce, sceglie, e soprattutto rifiuta un amore che non la rispetta.
Il suo “no” diventa un manifesto: un gesto di libertà, un atto di forza, un insegnamento per tutte le donne — e per tutti gli uomini — che desiderano costruire relazioni sane e paritarie.
È un invito collettivo a riconoscere il proprio valore e a non accettare mai ciò che ferisce.

Il Castello e la Tenuta: incanto, accoglienza e racconto

Il Castello di Grumello è molto più di una dimora storica: è un racconto vivo della Valcalepio.


Nato nell’anno Mille come fortezza militare, con torre d’avvistamento e sala del corpo di guardia, divenne nel tempo residenza del condottiero Bartolomeo Colleoni durante le contese tra Venezia e Milano. Le antiche prigioni, le cantine a volta e gli ambienti medievali conservano ancora oggi un fascino autentico e irresistibile. Dal Settecento, il Castello si trasforma in residenza nobiliare, circondata da ippocastani secolari e arricchita da una cappella privata. Nei secoli passa attraverso importanti famiglie — Suardo, Del Carretto, Gonzaga di Vescovato — fino ad arrivare, nel Novecento, alla famiglia Kettlitz Reschigna, che rilancia con passione la produzione vitivinicola. Dal 2022, la Tenuta è guidata da Angelo e Daniel Gotti, che hanno dato un nuovo impulso alla storia agricola ed enologica di Grumello, aprendo le porte del Castello a visite guidate, passeggiate nei vigneti, degustazioni e piccoli eventi culturali.
Qui, tra le volte delle cantine e il profumo dei vini in affinamento, si riscopre il senso autentico della parola “ospitalità”: un equilibrio tra storia, natura, vino e umanità.

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