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Luca Faccinelli e la nuova cantina di Tresivio in Valtellina

Un nuovo luogo tra radici e futuro per raccontare il Nebbiolo delle Alpi.

La storia di Luca Faccinelli è una di quelle in cui la passione diventa destino. Nato a Chiuro, nel cuore della Valtellina, ha lasciato una carriera nella comunicazione e nello sport per rispondere al richiamo della propria terra e del Nebbiolo delle Alpi, vitigno simbolo di questo territorio.

Il percorso enologico prende forma nel 2007, con la prima etichetta e, negli anni, con una produzione sempre più focalizzata sull’identità valtellinese. Oggi la cantina conta circa 25.000 bottiglie annue, articolate su quattro referenze principali: Matteo Bandello, Ortensio Lando, Riserva e Sassella Valtellina Superiore. Luca Faccinelli è inoltre il Presidente di Provinea, che tutela, senza fini di lucro, il territorio, il paesaggio e l’ambiente viticolo terrazzato, valorizza le tradizioni storiche, i beni culturali ed ambientali della provincia di Sondrio, promuove studi e ricerche multidisciplinari legate ai saperi della montagna e dell’area valtellinese.

Tra vigne storiche e cantina nella roccia

Il legame con la memoria rimane custodito nella cantina storica di Chiuro, un cunicolo medievale scavato nella roccia con volte quattrocentesche e antichi torchi. Qui oggi avviene l’affinamento e si svolgono degustazioni suggestive: un luogo che rappresenta il radicamento di Faccinelli alla storia e alla tradizione della Valtellina.

Le vigne, con pendenze estreme e muretti a secco, comprendono appezzamenti anche ultraottantenni, che donano profondità e autenticità ai vini.

La nuova sfida: la cantina di Tresivio

Il passo più recente è la costruzione della nuova cantina a Tresivio, una struttura che integra modernità e paesaggio. Pensata con spazi funzionali e tecnologie avanzate, custodisce però lo stesso rispetto per la tradizione che guida ogni scelta produttiva.

Elemento cardine sarà la sala degustazione panoramica, in apertura il prossimo anno, che offrirà una vista privilegiata sulle storiche sottozone Inferno, Grumello e Sassella. Un luogo che trasforma la visita in esperienza immersiva, tra vino, cultura e paesaggio.

Le etichette: quattro interpretazioni del Nebbiolo

La produzione di Faccinelli si concentra su quattro vini, ognuno dei quali racconta una sfumatura del Nebbiolo delle Alpi:

  • Matteo Bandello (Rosso di Valtellina DOC)
    Vino fresco e immediato, con note di ciliegia, ribes e lampone. Agilità e bevibilità sono la sua cifra stilistica, sostenute da tannini sottili e da una piacevole vena che rimanda alle erbe aromatiche.
  • Ortensio Lando (Valtellina Superiore DOCG – sottozona Grumello)
    Più intenso e strutturato, nasce da uve provenienti dai terrazzamenti del Grumello. Profuma di frutti di bosco scuri, prugna, erbe alpine e leggere note balsamiche. In bocca rivela eleganza, tannino fine e un finale persistente; un vino dall’elevata bevibilità e versatilità a tavola, in cui dominano note croccanti e tannini decisamente levigati e integrati
  • Riserva (Valtellina Superiore DOCG – sottozona Grumello)
    L’apice della gamma, ottenuta da selezioni delle vigne storiche nel Grumello. Bouquet ampio di amarena, tabacco, liquirizia e spezie dolci. Al palato è profondo, con trama tannica decisa ma vellutata e grande capacità di invecchiamento.
  • Sassella Valtellina Superiore DOCG
    Una produzione limitata, frutto di una piccola vigna di proprietà nella sottozona Sassella. È un vino che coniuga austerità e finezza: note di piccoli frutti rossi, pietra bagnata e spezie leggere, sostenute da un sorso elegante, sapidoe persistente.

Tradizione che guarda avanti

Con la nuova cantina di Tresivio, Luca Faccinelli costruisce un ponte tra passato e futuro: da un lato la memoria custodita a Chiuro, dall’altro una struttura innovativa, sostenibile e aperta all’accoglienza.

Un equilibrio che riflette la sua filosofia produttiva: valorizzare il Nebbiolo valtellinese come espressione autentica delle Alpi, coniugando identità, cultura e paesaggio.

La nuova cantina non è solo un ampliamento, ma un simbolo di visione: un progetto che nel solco della tradizione racconta la Valtellina con uno sguardo nuovo.

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