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Viticoltura coraggiosa a Ischia: Di Lustro, agriturismo e nuovi progetti

Tra vigne vista mare, un palmento del Settecento e il sogno di un Wine Resort immersivo a Forio.

Dove il vino è uno stile di vita

Certe esperienze non si vivono per caso: si scelgono, si desiderano, si assaporano.

La mia visita a Villa Spadara a nell’entroterra di Forio è stata esattamente questo: un viaggio tra profumi mediterranei, luce dorata e l’eleganza accogliente della viticoltura ischitana. Ho attraversato filari che scendono dolcemente verso il mare, respirando un’aria intrisa di limoni, fichi, erbe aromatiche e sale, con la sensazione di trovarmi in un luogo dove il vino non è solo prodotto, ma interpretato come uno stile di vita.

Gaetano Di Lustro: dall’economia alla terra

Ad accogliermi c’era Gaetano Di Lustro, anima e cuore di questa realtà agricola biologica. La sua storia è il frutto di una scelta determinata: laureato in Economia all’Università di Tor Vergata a Roma e, forse, destinato a una carriera nel mondo della finanza, ha imboccato un’altra strada. Il richiamo della terra, dei filari e della tradizione familiare si è rivelato più forte di qualsiasi ruolo in un’ipotetica “city”. Oggi Gaetano è custode e interprete di un patrimonio agricolo unico.

Sette ettari di biodiversità e bellezza

Con passo lento abbiamo raggiunto le vigne e, lungo il percorso, Gaetano mi ha raccontato la storia di un luogo in cui l’ospitalità agrituristica si intreccia con un lavoro agricolo quotidiano e rispettoso della terra.

Su circa sette ettari convivono limonaie, uliveto, orto e soprattutto vigneto, coltivati in biologico e con un’attenzione costante alla qualità. Quello che Gaetano chiama “anfiteatro” è il cuore pulsante dell’azienda: un palcoscenico naturale dove sono in corso i lavori di ripristino dei muretti a secco, fondamentali per sostenere i terrazzamenti e ospitare nuovi impianti.

Biancolella: l’anima bianca di Ischia

La Biancolella è il vitigno identitario di Ischia: buccia sottile, profilo elegante e un corredo aromatico che spazia dagli agrumi ai fiori bianchi, con la tipica sapidità marina e una chiusura leggermente ammandorlata. Nei filari di Villa Spadara questo vitigno trova un equilibrio perfetto, sostenuto dai suoli vulcanici tufacei e dal clima temperato dell’isola.

Nicola Mazzella, l’enologo che esalta il territorio

Per trasformare quest’uva in un vino capace di raccontare il territorio, Gaetano si affida alla competenza di Nicola Mazzella, enologo e terza generazione di una storica famiglia del vino ischitano. Con uno sguardo attento e una filosofia che unisce tradizione e innovazione, Nicola segue ogni fase della vinificazione, esaltando la personalità della Biancolella senza snaturarne l’identità.

Enaria: un sorso di Mediterraneo

Il frutto di questa collaborazione si chiama Enaria, una Biancolella in purezza che racchiude in sé l’anima dell’isola. Freschezza, mineralità e una delicata struttura lo rendono un bianco versatile e territoriale, perfetto per accompagnare i piatti della tradizione ischitana.

Il profilo nel calice: freschezza, mare e fiori

Nel calice, Enaria si presenta giallo paglierino brillante. Al naso sprigiona note di limone, erbe mediterranee – timo, melissa, lavanda – e fiori che ricordano la ginestra e le zagare. In bocca è teso e sapido, con un finale elegante e leggermente ammandorlato.

Come racconta Gaetano Di Lustro: «Quello che amo del mio vino è che è perfetto in abbinamento ai piatti della mia terra». E infatti sposa alla perfezione crudi e fritti di mare, pesce al forno, coniglio all’ischitana per chi cerca un abbinamento di contrasto, ma anche formaggi freschi e verdure dell’isola.

Wine Resort: il sogno tra i filari

Passeggiando tra i filari, Gaetano mi ha mostrato con orgoglio i lavori in corso: la realizzazione di un Wine Resort immersivo, unico nel suo genere. Le camere sorgeranno dalla ristrutturazione della storica casa colonica e saranno pronte il prossimo anno. Ambienti ampi e luminosi, dotati di ogni comfort moderno ma, soprattutto, immersi tra i vigneti.

Immagino cosa significhi svegliarsi qui: aprire le vetrate e trovarsi circondati dal verde delle vigne, respirare il profumo dell’uva al mattino, scorgere il mare in lontananza. Un’esperienza che permetterà agli ospiti di vivere il vino non solo attraverso la degustazione, ma sentendolo nella luce, nei profumi e nei silenzi della campagna ischitana.

Palmento del 1700: archeologia del vino

Tra le vigne, Gaetano mi ha condotto a visitare un antico rudere in pietra, silenzioso e carico di memoria: un palmento risalente al ‘Settecento’700. Si tratta di una struttura ingegnosa, con più vasche a livelli differenti per ottimizzare la vinificazione. Quelle laterali, sopraelevate, servivano per pigiare l’uva con i piedi: il mosto fiore così ottenuto colava naturalmente nella vasca centrale.

Per una pressatura più efficace, nelle vasche superiori si montava un tavolato in legno: un sistema semplice ma brillante che, grazie a grandi pietre usate come pesi (pietre torce), esercitava la giusta pressione sulle uve, estraendo il massimo del succo. Infine, le vinacce venivano trasferite nel torchio per l’ultima spremitura.

Questo palmento è una preziosa testimonianza di archeologia vitivinicola ischitana, quando le superfici vitate erano molto più estese di oggi. Il progetto di recupero dell’Azienda Agricola Di Lustro mira a ridare vita a vasche, botti e attrezzi originali, creando un luogo dove visitatori e appassionati possano toccare con mano il passato glorioso della viticoltura isolana. Sarà un ponte tra storia e presente, un racconto fatto di pietra, legno e vino.

Un bicchiere che diventa memoria

Assaggiando Enaria ho ritrovato le stesse sensazioni provate durante la visita: il sole che scalda la pelle, il vento salmastro che accarezza i capelli, il profumo dolce e pungente dei limoni, la freschezza delle erbe aromatiche.

Enaria, la Biancolella di Gaetano Di Lustro sotto la regia di Nicola Mazzella, non è solo un vino: è una cartolina viva di Ischia, da bere sorso dopo sorso.

Perché tenerla d’occhio

L’Azienda Agricola Di Lustro non è solo un’eccellenza vitivinicola, ma anche un progetto turistico ambizioso. Unisce radici e futuro, autenticità e accoglienza, scrivendo un nuovo capitolo nella storia di Forio e di Ischia.

È senza dubbio una realtà da tenere d’occhio. Non solo per la qualità cristallina del suo vino, ma anche per il progetto del Wine Resort, destinato a intercettare una nuova tipologia di viaggiatori: curiosi, raffinati e desiderosi di vivere un’Ischia autentica e sensoriale.

Quella di Gaetano e della sua famiglia è una traiettoria che parla di futuro e di radici, di un’isola capace di reinventarsi senza perdere la propria anima. Il vino, il paesaggio, l’ospitalità: tutto qui concorre a scrivere un nuovo e affascinante capitolo nella storia di Forio e di Ischia.

Restate sintonizzati: ne vedremo delle belle.

Info utili

Azienda Agricola Di Lustro – Villa Spadara

Località: Forio d’Ischia (NA)

Produzione: Biancolella Enaria, agriturismo, Wine Resort in sviluppo

Visite e degustazioni su prenotazione.

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