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Alta Quota e Bollicine: la pizza di montagna incontra Le Colture

Un incontro tra altitudini e visioni che ha preso forma in un appuntamento capace di narrare il Veneto in modo genuino, artigianale e inatteso. Protagonisti, due espressioni d’eccellenza del territorio: le creazioni di Denis Lovatel e le rinomate bollicine della cantina Le Colture.

C’è un’alchimia particolare che si crea quando le brezze delle Dolomiti si fondono con le colline di Valdobbiadene. Un evento in cui ogni assaggio ha raccontato storie di luoghi, persone e radici culturali.

Denis Lovatel: il lievito delle Alpi e la purezza dell’acqua

Cresciuto a quota mille, Denis Lovatel ha raccolto l’eredità paterna per trasformarla in un progetto gastronomico unico: esaltare le materie prime, i sapori e le tradizioni dell’alta montagna. Il suo impasto, leggerissimo e ben tollerato, ha conquistato anche la Michelin, che gli ha conferito il “Pizza Award 2023”, proiettandolo su scala internazionale. Uno degli elementi fondamentali delle sue pizze è l’acqua. Proveniente da sorgenti montane purissime, quest’acqua dona all’impasto caratteristiche uniche: maggiore digeribilità, fragranza e una struttura che sostiene anche gli ingredienti più delicati.

È un’acqua leggera, povera di residui e ricca di equilibrio, che si rivela ingrediente silenzioso ma decisivo. Il suo ristorante a Milano, “Denis – Pizza di Montagna”, è oggi un punto fermo per chi desidera un’esperienza culinaria che intreccia sostenibilità, ricerca e identità. Le materie prime provengono da filiere locali, l’impasto nasce da fermentazioni naturali, e ogni pizza racconta l’alta quota con ingredienti come fiori alpini, erbe spontanee, ortaggi stagionali e formaggi d’alpeggio.

Le Colture: cinque secoli di tradizione in bottiglia

Dall’altro lato, tra i vigneti Patrimonio Unesco di Santo Stefano di Valdobbiadene, si trova la cantina Le Colture, attiva nella viticoltura sin dal 1500. Oggi guidata da Cesare Ruggeri insieme ai figli Silvia, Veronica e Alberto, l’azienda coniuga tradizione e innovazione su 45 ettari suddivisi in 16 poderi, con un processo produttivo interamente familiare. L’incontro con Veronica è ricco di energia, desiderio di raccontarsi e condividere. I loro spumanti, frutto di equilibrio tra tecniche antiche e pratiche moderne, rappresentano oggi una delle eccellenze più premiate dell’area. Ogni calice riflette il territorio, il microclima, la terra e la sapienza accumulata in oltre mezzo millennio di passione per la vigna.

Pizza e Prosecco: un dialogo di sapori

Durante l’evento, quattro pizze d’autore hanno incontrato quattro referenze enologiche della cantina, creando un percorso di abbinamenti in crescendo. L’apertura con la Margherita Denis, solo all’apparenza tradizionale: pomodori arrostiti, fior di latte, crema di basilico e Grana Padano DOP. Ad accompagnarla, il Fagher, Valdobbiadene DOCG Brut 2024, con bollicine fini e un’energia agrumata perfetta per esaltare l’assaggio. Più creativa la Margherita Agrumata, con scorza di limone, pomodorini confit e ricotta stagionata a scaglie: una pizza solare, quasi mediterranea, accostata al Gerardo, Rive di Santo Stefano Extra Brut 2023, dedicato al nonno. Secco, minerale e dritto, ha giocato sul contrasto, accendendo il palato. La Porchetta Tonnata, arricchita da scarola, capperi e una morbida salsa tonnata, ha trovato la sua spalla ideale nell’Incalmo, rifermentato in bottiglia 2023. Diretto, fragrante, con note rustiche, è riuscito a bilanciare e alleggerire il piatto con grande dinamicità. A chiudere, la Zucca in Fiore, resa raffinata da burrata, fiori commestibili e polvere di olive: una preparazione delicata, esaltata dal Prosecco Rosé Millesimato 2024. Il rosé, tra Pinot nero e Glera con i suoi aromi fruttati e vellutati, ha aggiunto un tocco finale di eleganza.

Vertigini di gusto

La montagna insegna ad ascoltare la natura, il vino insegna l’armonia delle dosi. L’incontro tra Denis Lovatel e Le Colture è stato tutto questo: un viaggio tra altitudini, qualità e spirito veneto, espresso attraverso la fragranza della pasta madre, la leggerezza dell’acqua pura di montagna e il perlage del Valdobbiadene Prosecco Superiore. Un evento che ha dimostrato come due mondi solo in apparenza distanti possano dialogare con naturalezza, se guidati dallo stesso valore: l’autenticità. Perché una pizza può farsi racconto. E un calice di vino diventare paesaggio.

Al termine dell’evento Veronica condivide un altro importante progetto, il libro fotografico “A disegnar le vigne”, un racconto dei luoghi de Le Colture con eleganti e suggestive immagini del fotografo Lorenzo Cicconi Massi edito da Marsilio: un cammino attraverso immagini fiabesche in bianco e nero che comunicano il paesaggio amato, vissuto e conservato dalla Famiglia Ruggeri.

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