Un ristorante dove la cucina giapponese si fonde con eleganza a suggestioni mediterranee, reinterpretata con misura e grande personalità dallo chef e patron Jin Hu. L’occasione della press dinner è stata perfetta per immergersi in una proposta curata, sorprendente, ma mai eccessiva: un equilibrio tra gusto, estetica e sostanza che conquista dal primo sguardo all’ultimo assaggio.
L’impronta di Jin Hu: modernità, famiglia e sostenibilità
Jin Hu non è solo uno chef: è un narratore di sapori che ha saputo tradurre la sua storia personale – fatta di cucina di famiglia e esperienze internazionali – in una proposta contemporanea e sostenibile. Sempre attento ai gusti del mercato, ha costruito un’identità forte per IZU, in cui ogni piatto ha qualcosa da dire.

Pur esplorando ingredienti e tecniche diverse, Jin Hu non dimentica le radici. Il suo piatto del cuore resta il riso al salto, simbolo di recupero e rispetto per la materia prima: perché, come ama ricordare, la sostenibilità comincia anche da ciò che avanza.
Il menu degustato: un viaggio elegante nei sapori del mare
La cena si è aperta con una Ceviche Trilogy, tre tipi di pesce bianco marinati con cipolla di Tropea e succo di sudachi. Il piatto colpisce per l’armonia tra freschezza e una delicata spinta piccante, mai invadente, che lascia spazio alla purezza del pesce.




Una tavolozza di colori tra giallo intenso e verde acido, che rende l’esperienza anche visivamente appagante. A seguire, lo Spring in Osaka – un involtino croccante farcito con gamberoni e acciughe del Cantabrico, chiuso da fiocchi di sale Maldon – ha stupito per il contrasto tra l’involucro dorato e la sapidità profonda del ripieno. Il Rainbow New Style, mix di pesce e avocado, ha proposto una consistenza morbida e avvolgente, mentre i gamberi rossi di Mazara del Vallo, scottati con un filo di olio allo zenzero, hanno chiuso il percorso salato con una nota di dolcezza e calore, in perfetto equilibrio.
Sorbetto finale e pairing di classe
In chiusura, un sorbetto al passion fruit ha portato una ventata tropicale e rinfrescante, con effetto detergente al palato e lasciando un ultimo sorriso. L’acidità viva e il profumo intenso del frutto hanno accompagnato idealmente la leggerezza del menu, completando l’esperienza con un tocco esotico e raffinato.

Grande merito anche al sommelier Giuseppe Coletta, che ha saputo valorizzare il percorso con abbinamenti originali e ben pensati: un Crémant de Loire elegante e cremoso, perfetto per accompagnare l’inizio del menu, e il Vermentino “I Pini di Corsano” 2022 di Terenzuola, un bianco dal carattere sapido e mediterraneo, con accenni da idrocarburi in stile Riesling della Mosella, ideale per sostenere le note marine del pesce e la croccantezza degli involtini.


Quando il gusto incontra l’armonia
Quello che resta i di una cena da IZU non è solo l’eleganza dei piatti o la bellezza della presentazione, ma l’armonia con cui ogni elemento dialoga con l’altro. Nessuna forzatura, nessun effetto spettacolare fine a sé stesso: tutto è misurato, preciso, pensato. Una cucina che sa sorprendere restando fedele a sé stessa. IZU è per chi ama la cucina giapponese in chiave contemporanea, con materie prime di qualità assoluta, estetica curata e una grande attenzione al dettaglio. E con un sorso di Crémant in mano, mentre si assaggia un gambero di Mazara, ci si può davvero sentire altrove. Ma con stile, e a Milano.

