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IZU Milano: l’eleganza fusion di Jin Hu tra pesce, colori e bollicine francesi

Nel cuore pulsante di Milano, lontano dal rumore ma in perfetta sintonia con l’energia della città, IZU si conferma una delle esperienze gastronomiche più raffinate del panorama fusion.

Un ristorante dove la cucina giapponese si fonde con eleganza a suggestioni mediterranee, reinterpretata con misura e grande personalità dallo chef e patron Jin Hu. L’occasione della press dinner è stata perfetta per immergersi in una proposta curata, sorprendente, ma mai eccessiva: un equilibrio tra gusto, estetica e sostanza che conquista dal primo sguardo all’ultimo assaggio.

L’impronta di Jin Hu: modernità, famiglia e sostenibilità

Jin Hu non è solo uno chef: è un narratore di sapori che ha saputo tradurre la sua storia personale – fatta di cucina di famiglia e esperienze internazionali – in una proposta contemporanea e sostenibile. Sempre attento ai gusti del mercato, ha costruito un’identità forte per IZU, in cui ogni piatto ha qualcosa da dire.

Pur esplorando ingredienti e tecniche diverse, Jin Hu non dimentica le radici. Il suo piatto del cuore resta il riso al salto, simbolo di recupero e rispetto per la materia prima: perché, come ama ricordare, la sostenibilità comincia anche da ciò che avanza.

Il menu degustato: un viaggio elegante nei sapori del mare

La cena si è aperta con una Ceviche Trilogy, tre tipi di pesce bianco marinati con cipolla di Tropea e succo di sudachi. Il piatto colpisce per l’armonia tra freschezza e una delicata spinta piccante, mai invadente, che lascia spazio alla purezza del pesce.

Una tavolozza di colori tra giallo intenso e verde acido, che rende l’esperienza anche visivamente appagante. A seguire, lo Spring in Osaka – un involtino croccante farcito con gamberoni e acciughe del Cantabrico, chiuso da fiocchi di sale Maldon – ha stupito per il contrasto tra l’involucro dorato e la sapidità profonda del ripieno. Il Rainbow New Style, mix di pesce e avocado, ha proposto una consistenza morbida e avvolgente, mentre i gamberi rossi di Mazara del Vallo, scottati con un filo di olio allo zenzero, hanno chiuso il percorso salato con una nota di dolcezza e calore, in perfetto equilibrio.

Sorbetto finale e pairing di classe

In chiusura, un sorbetto al passion fruit ha portato una ventata tropicale e rinfrescante, con effetto detergente al palato e lasciando un ultimo sorriso. L’acidità viva e il profumo intenso del frutto hanno accompagnato idealmente la leggerezza del menu, completando l’esperienza con un tocco esotico e raffinato.

Grande merito anche al sommelier Giuseppe Coletta, che ha saputo valorizzare il percorso con abbinamenti originali e ben pensati: un Crémant de Loire elegante e cremoso, perfetto per accompagnare l’inizio del menu, e il Vermentino “I Pini di Corsano” 2022 di Terenzuola, un bianco dal carattere sapido e mediterraneo, con accenni da idrocarburi in stile Riesling della Mosella, ideale per sostenere le note marine del pesce e la croccantezza degli involtini.

Quando il gusto incontra l’armonia

Quello che resta i di una cena da IZU non è solo l’eleganza dei piatti o la bellezza della presentazione, ma l’armonia con cui ogni elemento dialoga con l’altro. Nessuna forzatura, nessun effetto spettacolare fine a sé stesso: tutto è misurato, preciso, pensato. Una cucina che sa sorprendere restando fedele a sé stessa. IZU è per chi ama la cucina giapponese in chiave contemporanea, con materie prime di qualità assoluta, estetica curata e una grande attenzione al dettaglio. E con un sorso di Crémant in mano, mentre si assaggia un gambero di Mazara, ci si può davvero sentire altrove. Ma con stile, e a Milano.

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