«In un mondo dove le fiere vinicole puntano sempre di più ai grandi numeri, VinoVip mantiene la sua anima: qualità, relazioni e riflessioni profonde», ha dichiarato Alessandro Torcoli, direttore della rivista organizzatrice.

I grandi bianchi italiani in primo piano
A inaugurare l’edizione 2025, domenica 8 giugno, è stato un focus dedicato ai grandi vini bianchi italiani, considerati sempre più strategici per il futuro del comparto enologico. Nella conferenza “Stili e tendenze dei grandi bianchi del mondo”, Aldo Fiordelli, senior editor di JamesSuckling.com, ha sottolineato come l’Italia oggi disponga di tutte le competenze per produrre bianchi identitari, capaci di affermarsi a livello internazionale. Concetti come longevità, esclusività e artigianalità devono però essere ripensati alla luce di un contesto climatico e culturale in rapida evoluzione.

A seguire, il pubblico ha potuto degustare le etichette di 32 aziende italiane durante il walk-around tasting “I fine wines bianchi italiani”, con nomi del calibro di Livio Felluga, Cantina Terlano, Quintodecimo, Fèlsina e Castelfeder.

Il futuro del vino visto dai giovani
Lunedì 9 giugno è stata la volta del talk show “Il futuro del vino raccontato da chi lo farà”, dedicato ai giovani professionisti del settore. Tra i relatori, Francesca Luna Noce, giovane giornalista enologica, ha parlato della necessità di un’informazione più trasparente e accessibile. Il sommelier Paolo Porfidio ha invocato un linguaggio più semplice nella ristorazione, mentre Ilaria Cappuccini, digital creator, ha spiegato come la comunicazione social possa avvicinare il vino agli under 35. Elena Casadei, produttrice toscana, ha infine condiviso la sua visione di una viticoltura autentica, basata sull’uso delle anfore per esaltare il legame tra vitigno e terroir.
A chiudere l’incontro, la consegna del Premio Khail al professor Luigi Moio, figura di spicco della ricerca enologica internazionale e già presidente dell’OIV. «Il vino è un’invenzione straordinaria dell’uomo e un veicolo culturale potente. Dopo aver ascoltato questi giovani, sono più fiducioso nel futuro», ha commentato commosso.
Il gran finale: Grand Tasting con 117 etichette
Il momento culminante della manifestazione si è svolto nel pomeriggio di lunedì con il Grand Tasting di VinoVip al Forte, dove il pubblico ha potuto degustare 117 vini di pregio, tra bianchi, rossi, bollicine, rosati e un vino dolce. Presenti 32 aziende da tutta Italia, con la partecipazione personale di molti produttori dietro i banchi di assaggio.
Un’occasione unica per respirare da vicino l’energia e la creatività del vino italiano, tra tradizione, innovazione e visione internazionale.
