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World Bulk Wine Exhibition 2025: ad Amsterdam il futuro del vino sfuso

Il più grande appuntamento mondiale dedicato al bulk wine apre un’edizione chiave per il settore: resilienza, sostenibilità e nuovi formati al centro del confronto internazionale. 

La World Bulk Wine Exhibition 2025 apre oggi le por al pubblico professionale nel quartiere fi RAI di Amsterdam. Per due giorni – il 24 e 25 novembre – la città olandese torna capitale globale del commercio del vino e dei distillati sfusi, ospitando la diciassettesima edizione del salone organizzato da Vinexposium, il principale player mondiale nel settore degli eventi dedicati al wine & spirits

Un mercato in piena evoluzion

Il contesto internazionale non potrebbe essere più complesso: instabilità economica, transizione ambientale, consumi in contrazione.

Eppure, proprio in questo scenario, il vino sfuso si afferma come uno dei segmenti più solidi. Come ha sottolineato Rodolphe Lameyse, CEO di Vinexposium, «l’industria dei vini e dei distillati si trova in un momento cruciale, ma il vino sfuso emerge come un’eccezione: resiste, innova e si posiziona come leva strategica per rimodellare i modelli di produzione e distribuzione».

E aggiunge: «La WBWE è più di una piattaforma commerciale: è un osservatorio del cambiamento e un catalizzatore di innovazione al servizio dell’intero settore» In fiera sono presenti oltre 240 espositori da 25 Paesi, insieme a buyer provenienti da 60 mercati internazionali, rappresentativi dell’80% del commercio globale di bulk wine.

Numeri e tendenze del bulk wine

Il commercio mondiale di vino sfuso raggiunge oggi:

32,99 milioni di ettolitri

2,59 miliardi di euro

prezzo medio 0,79 €/l

Il comparto registra una contrazione più contenuta rispetto ad altre categorie vinicole, mentre cresce l’interesse per soluzioni più competitive e sostenibili. La leadership mondiale rimane saldamente in mano alla Spagna, seguita da Italia, Nuova Zelanda, Australia, Cile e Francia, tutti presenti ad Amsterdam con le loro principali cooperative, aziende e trader.

I nuovi driver: sostenibilità, efficienza, diversificazione

Le direttrici con cui il settore affronta il futuro sono chiare:

• ottimizzazione logistica

• riduzione dell’impronta carbonica

• trasporto sostenibile

• nuovi formati e nuovi consumi

«Il vino sfuso è oggi una strategia per la competitività, l’efficienza e la transizione», ha dichiarato Lameyse, evidenziando il ruolo centrale del bulk per l’evoluzione globale dell’industria. Da qui il successo crescente di alternative low e no-alcol, bevande ready to drink, Bag-in-Box, lattine e fusti: segmenti che stanno contribuendo ad allargare l’offerta e intercettare nuovi consumatori.

IBWC – il concorso internazionale del vino sfuso

Anche quest’anno, all’interno della WBWE, si è svolto l’International Bulk Wine Competition (IBWC), unico concorso al mondo dedicato a vini e distillati sfusi, con oltre 150 campioni degustati alla cieca da una giuria internazionale. Secondo José Luis Murcia, presidente della giuria, «il concorso è ormai un trampolino di lancio per i produttori e consolida il crescente prestigio del vino sfuso». Per la prima volta, i vincitori delle medaglie Grand Gold e Gold saranno protagonisti di una presentazione esclusiva prima della degustazione generale.

Una piattaforma globale

La World Bulk Wine Exhibition registra una crescita costante nella partecipazione, con nuovi Paesi presenti in fiera, tra cui Mauritius, Panama e Libano. «Riunire, informare e sostenere: questo è il nostro ruolo», sottolinea Lameyse. Una missione che, edizione dopo edizione, Amsterdam interpreta con visione sempre più internazionale. La WBWE 2025 racconta un settore che cambia, si adatta e accelera: un comparto che oggi si propone non solo come alternativa, ma come centro strategico per ripensare il vino globale.

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