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La Vernaccia di San Gimignano conquista Roma

Vernaccia di San Gimignano in Tour è il progetto promosso dal Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano che, dopo le tappe di Firenze, Milano e Bologna, approda a Roma per il suo ultimo appuntamento dell’anno.

Venerdì 23 ottobre, gli spazi dell’A.Roma Lifestyle Hotel hanno accolto produttori, sommelier e appassionati, riuniti per conoscere da vicino le molteplici interpretazioni di uno dei bianchi più rappresentativi della Toscana.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con AIS Lazio, ha offerto l’occasione per andare oltre l’immagine da cartolina di San Gimignano, la città delle celebri torri medievali, e incontrare un vino profondamente legato alla propria terra, alla sua storia e alla sensibilità di chi lo produce.

Prima DOC italiana, riconosciuta nel 1966, la Vernaccia di San Gimignano ha conquistato nel 1993 la DOCG, confermando il valore di una tradizione vitivinicola che affonda le proprie radici nei secoli. Il suo vitigno, la Vernaccia, dà origine a vini capaci di coniugare freschezza, struttura e sapidità, con profumi che spaziano dai fiori bianchi agli agrumi, dalla frutta a polpa chiara alle erbe aromatiche.

È tuttavia nell’assaggio che emergono le differenze più interessanti. Le versioni d’annata si distinguono spesso per immediatezza, slancio e fragranza, mentre le selezioni provenienti da singole vigne e le Riserve possono esprimere maggiore profondità, complessità e capacità evolutiva. Il tempo, quando accompagnato da un lavoro attento in vigna e in cantina, diventa così un alleato prezioso, capace di svelare sfumature meno immediate e una personalità ancora più articolata.

Ed è proprio questo dialogo tra giovinezza ed evoluzione ad aver caratterizzato la giornata romana, mostrando quanto la Vernaccia sappia rinnovarsi senza perdere il legame con la propria identità. La Vernaccia di San Gimignano è una piccola isola bianca nel mare rosso della Toscana.

Il walk around tasting ha permesso ai partecipanti di incontrare direttamente i produttori e confrontare stili, scelte enologiche e interpretazioni del vitigno. Protagoniste dell’appuntamento sono state Casa alle Vacche, Casa Lucii, Il Colombaio di Santa Chiara, Il Palagione, La Lastra, Mormoraia, Poderi Arcangelo, Signano e Teruzzi.

Nove realtà accomunate dalla volontà di raccontare San Gimignano attraverso il proprio vino, ma capaci di esprimere sensibilità differenti. Un’occasione per comprendere come, pur partendo dalla medesima denominazione, ogni bottiglia possa restituire sfumature diverse, frutto dell’ambiente, delle scelte produttive e della visione di ciascuna azienda.

Accanto ai banchi d’assaggio, i minitour guidati da Valentino Tesi, Miglior Sommelier AIS 2019 e Brand Ambassador della Vernaccia di San Gimignano, hanno consentito di approfondire le caratteristiche delle aziende presenti, accompagnando i partecipanti in un percorso di conoscenza più diretto e coinvolgente.

A concludere la giornata, alle ore 20, è stata la masterclass La Vernaccia di San Gimignano in due tempi, condotta dallo stesso Valentino Tesi. Nove interpretazioni, cinque vini d’annata e quattro Riserve, per esplorare il rapporto tra freschezza, struttura e maturità, mettendo a confronto espressioni diverse della denominazione.

Una degustazione pensata per osservare come il tempo possa trasformare il profilo di un vino bianco, arricchendone il corredo aromatico e ampliandone la profondità gustativa. La Vernaccia, infatti, non è soltanto un vino da apprezzare nella sua giovinezza: nelle versioni più ambiziose può mostrare una longevità capace di regalare piacevoli sorprese anche a distanza di anni.

Il confronto tra annate e Riserve ha rappresentato quindi il momento ideale per cogliere il potenziale di un vitigno che merita di essere conosciuto in tutte le sue sfaccettature, senza fermarsi alle prime impressioni.

Il tour romano ha concluso un percorso di promozione che, attraversando quattro importanti città italiane, ha portato la Vernaccia di San Gimignano a incontrare pubblici diversi, favorendo il dialogo tra produttori, professionisti e appassionati.

Personalmente, credo che iniziative di questo genere abbiano un valore che va oltre la semplice degustazione: permettono di riscoprire denominazioni che, pur godendo di una storia importante, hanno ancora molto da raccontare. La Vernaccia è uno di quei vini che invitano a soffermarsi e a superare i luoghi comuni che spesso accompagnano il mondo dei bianchi italiani.

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