Marzo, in Sicilia, ha una luce particolare. Non è ancora estate, ma l’aria profuma già di primavera. È in quei giorni sospesi che Alcamo cambia ritmo: le piazze si riempiono, i calici si alzano, il cacao si scioglie lento tra le dita.
È il tempo del Ciokowine Fest, che dal 19 al 22 marzo 2026 torna a trasformare il centro storico in un percorso diffuso di gusto, cultura e incontro.

Una città che si lascia attraversare
Il Ciokowine non si concentra in un padiglione. Si cammina.
Si passa da Piazza Ciullo al Collegio dei Gesuiti, da Corso IV Aprile fino al maestoso Castello dei Conti di Modica. Ogni luogo diventa tappa di un itinerario che unisce degustazioni, performance artistiche, musica dal vivo e momenti di approfondimento.





La città non ospita l’evento: lo assorbe. I residenti si mescolano ai visitatori, i produttori raccontano le proprie storie, gli artisti animano vicoli e cortili. È un festival urbano nel senso più pieno del termine.
Il dialogo tra vino e cioccolato
Il cuore del Ciokowine resta l’incontro tra due eccellenze simbolo della Sicilia: il vino e il cioccolato.
Le wine masterclass dedicate all’abbinamento esplorano contrasti e armonie: la struttura di un rosso che sostiene l’intensità di un fondente, la dolcezza calibrata di un passito che accompagna una pralina speziata, le freschezze aromatiche che sorprendono accanto al cacao.
Accanto alle degustazioni, cooking show con chef di rilievo nazionale, laboratori per adulti e bambini, CiokoLab e CiokoArt rendono il pubblico parte attiva dell’esperienza. Non si guarda soltanto: si assaggia, si impara, si sperimenta.

Lex & Gustus: il gusto come cultura
Tra gli elementi più identitari c’è “Lex & Gustus”, il format che approfondisce il legame tra diritto, etica e tutela delle eccellenze.
Dalla fava di cacao al grappolo d’uva, dalle normative alla protezione delle denominazioni, fino ai temi della qualità e della consapevolezza alimentare: il festival si apre anche alla riflessione. Perché il gusto, oggi, è un fatto culturale prima ancora che gastronomico.
Il futuro passa dalle scuole
Il Progetto Scuole rappresenta una delle dimensioni più interessanti della manifestazione.
Il concorso del Miglior Piatto del Ciokowine coinvolge studenti degli istituti alberghieri, chiamati a progettare e realizzare piatti originali ispirati ai temi del festival, raccontando il proprio lavoro davanti a una giuria di professionisti.
È un esercizio di creatività, certo. Ma anche un momento formativo che costruisce un ponte concreto tra studio e professione, tra talento e opportunità.
Da Alcamo a Milano: il racconto sale di livello
La crescita del Ciokowine è evidente anche nella sua capacità di dialogare con il panorama nazionale.
A Milano è stato organizzato un incontro con la stampa specializzata presso l’elegante Armani Ristorante. Una scelta non casuale: un luogo iconico, simbolo di stile e visione internazionale, dove il festival è stato raccontato a giornalisti e operatori del settore food & wine in una dimensione più ampia e strategica.
Un passaggio che segna una nuova fase: il Ciokowine non è più soltanto un evento territoriale, ma un progetto culturale con ambizione nazionale.






Una crescita costante
In sole tre edizioni, il festival ha registrato un incremento continuo di presenze, arrivando nel 2025 a sfiorare le 10.000 visite.
Un risultato che conferma la forza di un format capace di coniugare degustazione, divulgazione, intrattenimento e valorizzazione del territorio, grazie alla collaborazione tra Associazione STS, Comune di Alcamo, assessorati regionali, Camera di Commercio di Trapani, Unioncamere Sicilia e partner tecnici e commerciali.
Marzo 2026: un invito a vivere la Sicilia

Dal 19 al 22 marzo 2026, Alcamo tornerà a essere una mappa di sapori, incontri e visioni.
Quattro giorni in cui il vino incontra il cioccolato e racconta un territorio che sceglie di crescere unendo cultura, formazione e spettacolo.
Non è solo un festival.
È un modo di abitare la città attraverso il gusto.
Photo Credit: https://www.ciokowineofficial.it/
