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Stajnbech premiata in Campidoglio: oro al Sauvignon “Bosco della Donna” e al Rosso 2021 alla Selezione del Sindaco 2025

La cantina Stajnbech, eccellenza enologica del Veneto orientale, è stata protagonista della Selezione del Sindaco 2025.

Due i vini che hanno conquistato il palato della giuria internazionale, aggiudicandosi la Medaglia d’Oro: il Bosco della Donna Sauvignon 2024, bianco elegante e vibrante, e lo Stajnbech Rosso 2021, blend strutturato e avvolgente. A consegnare i riconoscimenti, in un contesto solenne e istituzionale, erano presenti il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il Sindaco di Pramaggiore Fausto Pivetta, in rappresentanza del territorio da cui questi vini nascono.

“È stata un’emozione profonda”, racconta Rebecca Valent, giovane enologa e voce della seconda generazione in azienda, “perché a essere premiati non siamo stati solo noi produttori, ma anche il legame con il nostro territorio. Vedere sul palco Sindaci e aziende fianco a fianco ha dato il segno tangibile di quanto il vino, in Italia, sia cultura, identità e patrimonio condiviso”.

Bosco della Donna: un Sauvignon che racconta una storia

Dietro al nome di questo vino pluripremiato, si cela un racconto affascinante. Il Bosco della Donna prende vita da un’antica pergamena del 1548, ritrovata all’Archivio di Stato di Venezia da Adriana Marinatto, cofondatrice dell’azienda. Quel documento narrava del passaggio di un terreno – chiamato proprio “Bosco della Donna” – tra due nobili famiglie. Oggi, su quel suolo, crescono le vigne da cui nasce uno dei vini più amati della casa.

Etichetta color salvia, aromi di sambuco, salvia e foglia di pomodoro, il Bosco della Donna è un Sauvignon Blanc 100% che gioca sulla freschezza e sulla persistenza, con un profilo moderno, ma ancorato a un’eleganza antica.

Stajnbech Rosso: anima autoctona, spirito cosmopolita

Accanto al bianco iconico, lo Stajnbech Rosso 2021 ha conquistato la giuria con la sua intensità e finezza. Primo blend barricato dell’azienda, abbina il Refosco dal Peduncolo Rosso (70%) e il Cabernet Sauvignon (30%), affinati per 15 mesi in barrique di rovere francese. Il risultato? Un rosso rubino intenso, con riflessi violacei, note di mora, marasca, cioccolato e un finale speziato e avvolgente. È un vino che guarda oltre i confini, pensato per abbinarsi a cucine e tradizioni diverse, senza mai perdere il suo legame con la terra d’origine.

Una storia di famiglia che parla al mondo

Fondata nel 1991 da Giuliano Valent e Adriana Marinatto, Stajnbech è una cantina a conduzione familiare che sorge a Pramaggiore, tra Venezia e Trieste, nel cuore di una terra anticamente conosciuta come il Vigneto della Serenissima. Qui, su 17 ettari di vigne curate con meticolosità, si producono vini che raccontano un Veneto autentico ma internazionale, in perfetto equilibrio tra tradizione, ricerca e sostenibilità.

“Coltiviamo Armonie” è il motto di famiglia, e racchiude l’anima di un’azienda che ha fatto dell’equilibrio tra uomo, natura e vino il proprio tratto distintivo. Le etichette firmate Stajnbech si dividono tra Classici, Superiori e Metodo Classico pas dosé, e hanno conquistato, negli anni, estimatori e premi in Italia e all’estero.

Un riconoscimento che celebra il legame tra vino e territorio

Il concorso Selezione del Sindaco, giunto alla sua 23ª edizione, è organizzato dall’Associazione Nazionale Città del Vino con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura e il supporto scientifico dell’OIV – Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino. L’obiettivo è chiaro: celebrare il vino non solo come prodotto d’eccellenza, ma come espressione viva del territorio, della sua storia e delle comunità che lo abitano.

Per Stajnbech, salire sul palco del Campidoglio è stato più di un premio. È stato un riconoscimento al lavoro di squadra, alla cura dei dettagli, all’amore per una terra generosa. Ed è solo l’inizio di una stagione ricca di nuove armonie da raccontare.

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