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Talosa e la Toscana: la magia del vino

Un viaggio sensoriale tra storia, gusto e bellezza a Montepulciano

Chiudete gli occhi e apriteli, adesso. Open meraviglia: Montepulciano, borgo rinascimentale sospeso tra la Valdichiana e la Val d’Orcia, dove tra vicoli in pietra e panorami mozzafiato si nasconde un gioiello dell’enoturismo italiano: Talosa. Questa non è solo una cantina: è un’esperienza. Un luogo dove la competenza e la passione di tre generazioni della famiglia Jacorossi si fondono con l’eleganza del Vino Nobile di Montepulciano, l’ospitalità toscana e una visione contemporanea del vivere bene.

Sotto i palazzi rinascimentali

Immaginate di scendere nel cuore della città, sotto Palazzo Tarugi e Palazzo Sinatti, per ritrovarti in una cantina storica del XVI secolo. Le gallerie sotterranee di Talosa, tra pietra e botti antiche, sono un vero rifugio dell’anima. Un luogo dove il vino riposa in silenzio, accarezzato dal tempo e dalla tradizione. La storia di Talosa è una di quelle che scaldano l’anima: nasce nel 1972 da un colpo di fulmine. Angelo Jacorossi, imprenditore romano, si innamora perdutamente di Montepulciano. Da lì, la sua famiglia ha trasformato quella passione in un progetto che oggi è sinonimo di eccellenza toscana. Oggi Edoardo Mottini Jacorossi guida l’azienda con uno sguardo giovane e internazionale, ma con le radici ben piantate in un terroir straordinario: 33 ettari di vigneti nella località Pietrose, una delle zone più vocate della denominazione.

Uno sguardo al futuro

Nel tempo Talosa ha saputo rinnovarsi senza perdere la propria anima. Tecnologia all’avanguardia, come i selezionatori ottici dell’uva e i macchinari satellitari per la viticoltura di precisione, si affiancano a pratiche sostenibili come l’impianto fotovoltaico che copre tutto il fabbisogno energetico. Il vino qui nasce con rispetto, con un approccio sartoriale che dà voce all’identità di ogni annata. “Il legno è uno strumento, non una regola”, spiega l’enologo Michele Merola. E si sente: i vini Talosa hanno carattere, eleganza, e parlano la lingua del territorio. Dal 2010, la Cantina Storica è aperta al pubblico: non solo per assaggi, ma per esperienze immersive. Degustazioni guidate tra le botti, tour nei vigneti, storytelling tra arte, vino e memoria. Inoltre Villa Talosa: una residenza toscana ristrutturata con charme, perfetta per chi cerca un soggiorno autentico tra colline, tramonti e bicchieri che raccontano. Nel 2021, la nuova sala degustazione – ricavata da un ex rifugio antiaereo scavato nella roccia – aggiunge un tocco di mistero e poesia a un’esperienza già magica.

La degustazione:

Nobile di Montepulciano “Alboreto” – espressione varietale e coerenza stilistica

Il Nobile di Montepulciano “Alboreto” rappresenta una delle etichette più lineari e identitarie della produzione Talosa. È ottenuto da uve Prugnolo Gentile (Sangiovese) provenienti da parcelle accuratamente selezionate, situate all’interno della località Pietrose, un’area caratterizzata da suoli pliocenici di matrice sabbiosa e tufacea, ben drenanti e particolarmente vocati alla produzione di vini di struttura ed eleganza.

Vinificazione e affinamento

La vinificazione avviene in tini troncoconici di acciaio inox, con una gestione attenta delle fermentazioni per mantenere l’integrità aromatica del frutto e favorire una buona estrazione polifenolica. La fase di macerazione, condotta a temperatura controllata, è orientata a privilegiare equilibrio e finezza tannica.

Segue un affinamento pluriennale in legni di diversa capacità: botti grandi di rovere, barrique e tonneaux vengono impiegati in maniera modulata in funzione dell’annata e del profilo desiderato. Il vino sosta successivamente in bottiglia per un periodo di almeno sei mesi prima della commercializzazione, completando il suo percorso di evoluzione.

Profilo organolettico

“Alboreto” si presenta con un colore rosso rubino di buona intensità. Al naso sviluppa un bouquet fine e persistente, dove si alternano note di frutti rossi maturi, accenni floreali (viola appassita), sfumature speziate e leggere tostature derivanti dall’affinamento in legno ben integrato. Al palato è equilibrato, con un corpo di media struttura, tannino levigato e un finale sapido che riflette il carattere del terroir.

Vigna Chiusino – Pieve Le Grazie 2021: espressione di un cru storico

Il Nobile di Montepulciano “Vigna Chiusino – Pieve Le Grazie” 2021 è il frutto di una selezione rigorosa da uno dei vigneti più antichi dell’azienda, impiantato nel 1969. Si tratta di una microvinificazione da singolo appezzamento situato a circa 385 metri sul livello del mare, con esposizione sud-ovest e terreni sabbioso-argillosi ricchi di scheletro, caratteristiche che conferiscono al vino tensione, eleganza e profondità.

Vinificazione e affinamento

Le uve vengono diraspate e vinificate in acciaio, con una macerazione di circa dodici giorni condotta con lieviti selezionati e una gestione mirata dei rimontaggi e delestage, per favorire un’estrazione bilanciata di antociani e tannini. Dopo la fermentazione malolattica, il vino affina per due anni in tonneaux di rovere francese di secondo e terzo passaggio, seguiti da almeno dodici mesi in bottiglia.

Profilo organolettico

Nel calice si presenta con un rosso granato profondo e riflessi vivi. Al naso si apre con intensi aromi di frutta rossa matura, ciliegia sotto spirito, e accenni di spezie dolci, tabacco e cuoio. Emergono sfumature balsamiche e mentolate che donano complessità e verticalità al profilo aromatico. Il sorso è pieno e dinamico, con tannini levigati, ottima acidità e un finale lungo e sapido, che suggerisce un eccellente potenziale evolutivo.

Talosa: il sapore della Toscana, lo spirito del mondo

Con una presenza ormai consolidata nei mercati internazionali, dagli Stati Uniti alla Svizzera, Talosa porta nel mondo non solo il suo vino, ma anche un’idea di stile di vita: lento, raffinato, sostenibile. Perché Talosa non è solo un bicchiere di vino: è un invito. A lasciarsi ispirare dalla bellezza, a vivere la Toscana come una filosofia, a riconnettersi con ciò che conta.

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