Un’idea innovativa per promuovere il turismo del vino
Dalla Lombardia prende il via un’iniziativa destinata a cambiare il volto dell’enoturismo italiano: la creazione di un portale digitale nazionale interamente dedicato alle esperienze legate al mondo del vino. A promuoverlo è Ascovilo, l’associazione che riunisce i consorzi di tutela dei vini lombardi, con l’obiettivo di valorizzare i territori e le imprese vitivinicole attraverso strumenti digitali all’avanguardia.
Il progetto, guidato a livello strategico da Giovanna Prandini (presidente di Ascovilo) e sul piano scientifico da Roberta Garibaldi, tra i massimi esperti di turismo enogastronomico in Italia e a livello internazionale, intende creare un sistema accessibile e funzionale per mettere in rete l’offerta enoturistica italiana.
Una piattaforma al servizio del viaggiatore
Il nuovo portale non sarà solo un sito informativo, ma un vero ecosistema digitale: un luogo dove il viaggiatore potrà ispirarsi, informarsi e prenotare esperienze su misura. La piattaforma sarà multicanale, personalizzabile e interattiva, pensata per accogliere sia l’appassionato di vino sia il turista curioso.

Attraverso itinerari tematici, eventi, percorsi esperienziali e il racconto diretto dei territori, l’utente potrà costruire un viaggio su misura, iniziando proprio dalla Lombardia, che sarà il primo territorio pilota del progetto.
Il territorio lombardo come laboratorio di innovazione
Ogni area produttiva della regione sarà rappresentata con le sue peculiarità, grazie alla partecipazione dei 13 consorzi aderenti ad Ascovilo. L’ambizione è però quella di estendere progressivamente il progetto anche ad altre regioni italiane, a partire dal 2026, per costruire un’offerta turistica enologica completa e competitiva su scala nazionale e internazionale.
La piattaforma sarà anche un utile strumento di supporto per i produttori, offrendo a ogni cantina una pagina personalizzata con informazioni, sistemi di contatto, prenotazione diretta e una dashboard riservata per accedere a risorse professionali, dati di mercato e buone pratiche.
Collaborazioni strategiche e contenuti locali
Il progetto sarà sviluppato in sinergia con Winedering, partner tecnologico e commerciale, che garantirà l’integrazione con un sistema di prenotazione già riconosciuto a livello globale. I contenuti, invece, saranno curati da una rete di redazioni territoriali composte da consorzi, enti locali, GAL e Strade del Vino, che contribuiranno a segnalare eventi, fornire materiali e co-progettare sezioni tematiche del portale.
Verso il lancio nel 2025, in vista delle Olimpiadi
Nelle prossime settimane inizierà la fase operativa con la mappatura delle esperienze enoturistiche in Lombardia, la produzione dei contenuti e la realizzazione di una mappa interattiva. L’obiettivo è arrivare al rilascio della piattaforma entro fine 2025, così da essere pienamente operativi in occasione delle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali del 2026.
Per Roberta Garibaldi, si tratta di una “straordinaria occasione per dare finalmente voce ai territori del vino italiano attraverso strumenti moderni e inclusivi, capaci di coinvolgere il viaggiatore contemporaneo in modo autentico”.
Una visione moderna con radici profonde
Il progetto rappresenta un modello di turismo del vino innovativo, partecipato e fortemente connesso al territorio. “La Lombardia si conferma motore di innovazione anche in ambito enoturistico – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi –. Questa iniziativa unisce tradizione agricola e innovazione digitale per promuovere le eccellenze locali e rafforzare il legame tra vino, territorio e sviluppo economico”.

